
Giungon dai monti,
Guidati dalla luna,
Vien da lontano
La gente di Bor.
Si accendano fuochi
Giù nella valle,
Baciamo le fronti
Ai nostri mellyn.
Riempite le coppe
Col vino del re,
E dite ai bambini
Che corran da me.
Findo io sono
E vi narrerò
Di Estele e di ciò
Che partendo mi donò.
Una foglia d’argento
Mi pose tra le mani
Dicendo di pensarla
In giorni lontani.
A Infera mi persi
E la mia mano tremò
Il pensiero nell’ombra,
Il cuore vacillò.
Di giorni felici
Sedetti e ricordai,
Stringendo la foglia
Estele evocai.
Il ricordo di lei
Il petto mi riscaldò,
Luce e saggezza
La mia mente ritrovò.
Col cuore leggero
Infera lasciai
Alla luce del sole
Ad Estele brindai.
(ringrazio Sithron per la musica che mi ha ispirata e per la prima delle immagini che accompagnano i miei versi, ringrazio Giuse per la seconda immagine)